Basta scemenze: Renzi dimostri che gli ammalati di SLA verranno aiutati realmente!

Basta scemenze: Renzi dimostri che gli ammalati di SLA verranno aiutati realmente!

Al rientro delle ferie ci è sembrato opportuno spendere due parole sul fenomeno mediatico Ice Bucket Challenge conosciuto dall’italiano medio come il “fenomeno delle secchiate” che ha coinvolto anche il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ed altri nomi conosciuti del mondo dello spettacolo italiano.

Il fenomeno è nato per una giusta causa, la raccolta di fondi a favore della ricerca contro la SLA, malattia sconosciuta a molte persone comuni.

Come in tutte le cose della vita c’è chi si schiera a favore e chi contro alle iniziative “eccentriche” e le polemiche non sono di certo mancate. Fiorello, nome noto dello spettacolo, ha anche risposto in modo polemico con chi aspramente ha criticato i Vip di aver strumentalizzato il fenomeno a scopo d’immagine.

Per quale motivo ci si deve buttare addosso un secchio di acqua gelata? Sostanzialmente, secondo gli ideatori, buttandosi un secchio d’acqua ghiacciata in testa si prova per qualche secondo la stessa sensazione di intorpidimento ai muscoli con cui un malato di Sla deve convivere quotidianamente.

In Usa i gavettoni virali sono diventati un fenomeno da social network, ma in sole due settimane hanno portato in dote ben 50 milioni di dollari di donazioni alla Als, l’associazione che si occupa della ricerca sulla Sla. L’iniziativa, goliardica e discutibile finché si vuole, ha quindi ottenuto risultati concreti, se si pensa che nel 2013 erano stati donati meno di 3 milioni di dollari in tutto l’anno.

Ma cosa è accaduto in Italia? Ovviamente tutt’altra storia. I gavettoni sono diventati un gioco estivo senza sapere perché. Centinaia di migliaia di persone hanno pubblicato i video su facebook, ma le donazioni alla Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica non raggiungono secondo fonti abbastanza attendibili, i 50.000 euro. Davvero una vergogna!
Non ci sentiamo di giudicare se giusto o meno “auto-gavettonarsi”, ma è indegno che in un paese in cui il premier mostra a tutti il suo show pubblico “pro-Sla” si sperperino milioni di euro per salvare banche private e dare accoglienza e soldi agli extracomunitari e poi il suo esecutivo, come i due precedenti, ha ridotto i fondi destinati alla sanità: oltre 222 milioni di euro in meno. Per evitare il “taglio” bastava una donazione volontaria di 400 euro per ogni parlamentare italiano. Forse ci saremmo sentiti per una volta tutti rappresentati finalmente da chi decide le sorti della nostra salute!

Noi, dopo lunga riflessione, ci sentiamo di non “auto-gavettonarci” ma di promuovere, attraverso la spiegazione di chi con la SLA ci convive tutti i giorni, una petizione, con l’augurio che in tanti firmino e ci aiutino a promuovere l’iniziativa. LEGGI QUI