BAMBINI, I RISCHI E I VANTAGGI DI DORMIRE CON I GENITORI

BAMBINI, I RISCHI E I VANTAGGI DI DORMIRE CON I GENITORI

Spesso i bambini durante la notte preferiscono dormire nel lettone con i propri genitori e questa con il tempo rischia di diventare un’abitudine che fino ad una certa età porta dei vantaggi.

 
In molti si preoccupano che poi quando il bambino diventerà grande sarà difficile convincerlo a dormire da solo nel proprio letto, secondo alcuni studi pubblicati sulla rivista Pediatrics, non esistono effetti negativi per il piccolo che dorme con mamma e papà tra 1 e 3 anni, anzi quest’abitudine rafforza il legame fra genitori e figlio. 
 
Ci sono anche altri vantaggi, come ad esempio la possibilità di allattare al seno direttamente nel lettone evitando notti insonni alle madri. L’Academy of Breastfeeding Medicine è tra i favorevoli alla condivisione del letto per allattare, perché in questo modo il bambino può mangiare anche durante la notte senza dover urlare e piangere per richiamare l’attenzione.
 
Come in ogni ambito c’è chi è contro quest’abitudine, Michael Goodstein docente di Pediatria alla Pennsylvania State University ha dichiarato che far dormire il bambino nel lettone “può aumentare il rischio di mangiare eccessivamente, di rirespirazione o di ostruzione delle vie respiratorie, di copertura della testa e di esposizione al fumo di tabacco. Per di più la condivisione di un letto non pensato per la sicurezza di un bambino lo espone a ulteriori rischi di traumi accidentali e decesso, ad esempio soffocamento, asfissia, intrappolamento, cadute e strangolamento. I bimbi, sopratutto quelli nei primi 3 mesi di vita e i nati prematuri o sottopeso, sono a maggior rischio, probabilmente perché capacità motorie e forza muscolare immature rendono difficoltoso scampare a possibili pericoli“.