EBOLA: COME AIUTARE I PAESI COLPITI

EBOLA: COME AIUTARE I PAESI COLPITI
Da un lato c’è il virus Ebola che mette in ginocchio l’Africa e iniziare a destare forte preoccupazione nel resto del mondo e dall’altro lato ci sono le ONG e tanti volontari impegnati ad aiutare i pazienti malati e a cercare di fermare con tutti i mezzi possibili l’epidemia.
Non tutti possono andare in Africa a dare il loro contributo, con un virus mortale del genere non si scherza e l’aumentare dei casi di medici che nonostante tutte le precauzioni sono stati contagiati fa capire le difficoltà che i volontari si trovano di fronte, ma tutti possiamo inviare un sostegno economico alle organizzazioni impegnate nella lotta contro l’Ebola.
Ecco l’elenco in ordine alfabetico di alcune ONG che vanno sostenute per il loro encomiabile lavoro:
ACTIONAID: impegnata nella formazione di volontari locali e nella prevenzione. Distribuisce alimenti e olio per i malati, rifornisce i centri medici sottofinanziati e offre l’equipaggiamento necessario alla protezione per gli operatori sanitari.
CROCE ROSSA: lavora sensibilizzando le comunità locali sui pericoli di Ebola diffondendo spiegazioni sulla prevenzione. La Croce Rossa australiana gestisce la delicata procedura di sepoltura dei cadaveri e ha aperto un centro a Kenema, in Sierra Leone. Sono quasi 2mila i volontari della Croce Rossa impegnati in africa.
EDUCAID: coordina in Sierra Leone un gruppo di scuole gratuite per i giovani malati.
EMERGENCY: dal 18 settembre a Lakka, Sierra Leone, hanno attivato un centro per la cura di malati di Ebola.
INTERNATIONAL MEDICAL CORPS (IMC): presenti in Liberia e Sierra Leono con due centri da 70 e 50 posti letto. Inoltre il personale di IMC è anche impegnato nella formazione di operatori sanitari per fermare l’epidemia.
INTERNATIONAL RESCUE COMMITTEE: l’ONG fondato da Albert Einstein è a capo del coordinamento del rapporto tra le Nazioni Unite, altre organizzazioni non governative e i ministeri della salute dei Paesi coinvolti. Sta allestendo un centro in Liberia con 100 posti letto e sempre in questo paese africano gestisce le operazioni di sepoltura dei cadaveri per limitare la diffusione dell’epidemia.
MEDICI SENZA FRONTIERE: fin da marzo è attiva nei luoghi in cui l’epidemia è scoppiata in maniera più violenta, a oggi i medici di MSF hanno trattato oltre il 60% dei casi registrati e ben 650 pazienti sono guariti. Presenti in Guinea, Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Repubblica Democratica del Congo con 6 centri e oltre 3.000 operatori sul campo è possibile inviare un aiuto andando sulla homepage del loro sito ed entrando nella sezione “DONA ORA”.
OXFAM: ONG particolarmente attiva nella sensibilizzazione sull’igiene, sull’aumento dei servizi igienico sanitari e nel trattamento delle acque in modo da impedire la trasmissione del virus.
PLAN: opera direttamente all’interno dei villaggi in Guinea, Liberia e Sierra Leone distribuendo casa per casa materiale per far conoscere la malattia.
PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE (PAM): impegnato nella distribuzione di cibo di casa in casa a migliaia di persone in Sierra Leone, Liberia e Guinea. Gestisce anche i trasporti occupandosi dei voli che portano gli operatori sanitari dall’Occidente e all’interno dei Paesi colpiti. Rifornisce di luce i paesi più colpiti e ha costruito un centro di stoccaggio in un magazzino per l’intera comunità umanitaria.
SAVE THE CHILDREN: con ben 3mila operatori che vanno di casa in casa si occupa di prevenzione e cura dei bambini.
UNICEF: l’agenzia Onu per l’infanzia fa attività di informazione sulla malattia.
WELBODI: opera per migliorare attraverso la formazione e l’istruzione la qualità dell’assistenza sanitaria per i bambini e le madri in Sierra Leone.
Taggato con