EBOLA: PAURA EPIDEMIA A NEW YORK

EBOLA: PAURA EPIDEMIA A NEW YORK
Oramai in tutto il mondo è psicosi ebola e ogni giorno si susseguono notizie e smentite su casi di contagio in ogni angolo del mondo.
Il virus viaggia veloce, muta continuamente la sua forma e per questo la rincorsa al vaccino diventa sempre più difficile.
Negli USA il medico tornato dalla Guinea, Craig Spencer, è risultato positivo all’Ebola, attualmente è ricoverato in isolamento in una struttura ospedaliera di New York. La notizia è sulla prima pagina del Ney York Times ma il sindaco della Grande Mela, Bill De Blasio, cerca di diminuire la preoccupazione dei cittadini: “Non ci sono ragioni di allarme per il caso di Ebola a New York. Ebola non si comunica con contatti casuali, è difficile contrarla in metropolitana“. A rincarare la dose del primo cittadino italo-americano è anche Andrew Cuomo, Governatore di New York: “Dallas è stata colta impreparata da Ebola, noi no. Ci preparavamo da settimane sperando che non succedesse, ma siamo pronti“.
Intanto è partita la caccia alle persone che sono state in contatto con Spencer dal suo rientro dall’Africa: la fidanzata per motivi di sicurezza è già posta in isolamento e nel frattempo vengono monitorati altri 4 amici del medico contagiato.
Con Spencer salgano a 18 i malati curati fuori dai confine dell’Africa, quasi tutti hanno contratto il virus nei paesi africani stando a contatto con i pazienti trattati nel luogo. Anche se il pericolo epidemia mondiale attualmente non sembra possibile l’Oms sta facendo di tutto per accelerare i tempi dello sviluppo del vaccino e secondo Marie Paule Kieny, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità, “alcune centinaia di migliaia di dosi di vaccini potrebbero essere disponibili nella prima metà dell’anno prossimo“.
Taggato con