ANTONIO CERRONE ALLA FIERA AESTETICA – BEAUTY AND WELLNESS EXHIBITION

ANTONIO CERRONE ALLA FIERA AESTETICA – BEAUTY AND WELLNESS EXHIBITION
Alla Mostra d’Oltremare di Napoli, durante Aestetica – Beauty and Wellness Exhibition, il 18° Salone Mediterraneo dei Professionisti della Bellezza del Benessere e dell’Acconciatura, abbiamo incontrato Antonio Cerrone, massaggiatore professionista, Spa Manager e titolare di tecniche evolute di massaggio, nonché Campione del Mondo di massaggi, insomma un leader internazionale nel suo settore. 
Antonio nel suo stand condiviso con altri professionisti specializzati dell’estetica e del make up, ci ha concesso un’intervista parlandoci delle novità portate in fiera e dei suoi progetti futuri. 
Quanto è importante la formazione nel settore del benessere e come va organizzata?
La cosa principale è organizzare la formazione con professionisti altamente qualificati e riconosciuti a livello internazionale. Oltre a questo ci dobbiamo presentare con delle novità, noi siamo i creatori della moda; stabiliamo nuovi colori per quanto riguarda i truccatori, con me per quanto riguarda il massaggio che do vita a tecniche nuove. La cosa importante è riuscire a donare crescita intellettuale e un’organizzazione ben strutturata della propria azienda, infatti fare quel che fanno tutti porta alla chiusura, fare qualcosa in esclusiva porta alla crescita.
A proposito di esclusiva, quali sono le novità portate qui in fiera?
Quest’anno io ho portato uno dei miei cavalli portanti: il cupping. È un lavoro che si fa con la vacuum terapia, vecchia tecnica cinese, in ambinamento delle coppette del fuoco. È una tecnica molta attiva con risultato sicuro dalla prima seduta in poi.
I suoi progetti futuri
in Italia e all’estero?
Io normalmente vivo in 18 paesi diversi, il progetto futuro è portare i Campionati del Mondo che si fanno all’estero, anche in Italia. Questa è una cosa veramente importante e sicuramente ci riusciremo. Vengo da poco dal Campionato del Mondo che si è tenuto a Mosca, in cui presidiavo la giuria Italia. Questo è molto importante perchè dopo aver lavorato in Rai e per altre importanti emittenti internazionali e aver portato l’abilità italiana all’estero ancora non sono soddisfatto. Al mio gruppo piace gareggiare e farci valere come italiani anche all’estero e tra un po’ riusciremo anche ad avere tutte le 18 nazioni in Italia.
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