Trattamento vene varicose – Intervista al Dott. Aversano.

Trattamento vene varicose – Intervista al Dott. Aversano.
Chirurgia endovascolare Caserta – Abbiamo chiesto il parere del dott. Vincenzo Aversano sul trattamento per le vene varicose.
Per vene varicose o per meglio dire, per malattia venosa cronica degli arti inferiori, si intende una dilatazione patologica permanente di una o più vene associata a una modificazione di tipo infiammatorio e regressivo delle pareti venose. Tale dilatazione può essere localizzata, o diffusa agli arti inferiori.
Colpisce almeno il 50% della popolazione (1 italiano su 2 ha un problema venoso nel corso della vita) e il 25% della popolazione adulta ne soffre (1 italiano su 4 ha vene varicose).
I costi sociali sono enormi, basti pensare che il costo complessivo della malattia varicosa in Italia ammonta a poco meno di un miliardo di euro/anno e che circa 630.000 persone/anno si sottopongono a visita specialistica e di queste circa 110.000 per anno vengono sottoposte a  interventi chirurgici.
Le vene varicose colpiscono le donne con il triplo della frequenza rispetto agli uomini e l’età media di insorgenza è tra i 35-40 anni mentre dopo i 60 anni non vi è più differenza tra i sessi.
Tra i fattori di rischio si annoverano la familiarità, il sovrappeso, le gravidanze, la sedentarietà, le alterazioni posturali, l’uso di farmaci estroprogestinici, il clima caldo.
Il trattamento chirurgico si impone quando è alto il rischio di temibili complicanze tromboemboliche e per prevenire la formazione di fastidiosissime lesioni ulcerative agli arti inferiori.
L’intervento chirurgico tradizionale detto di “stripping“ della safena e cioè l’asportazione completa del vaso mediante l’introduzione di una sonda in silicone comporta ancora oggi un lungo periodo riabilitativo e non è scevra di complicanze lagate al traumatismo dello stripping con lesioni neurologiche, linfatiche e la formazione di ematomi.

Dott. Vincenzo Aversano
IL TRATTAMENTO LASER
Da oltre 10 anni è stata sviluppata una procedura innovativa che utilizza il LASER (EVLT) per il trattamento delle vene varicose e che ha lo scopo di eliminare le vene varicose attraverso il principio fisico della fototermolisi e cioè mediante l’effetto termico sviluppato da una luce monocromatica indirizzata verso un componente della parete vasale e del sangue (l’acqua!).
Tale procedura ha completamente rivoluzionato la chirurgia delle varici introducendo il concetto di trattamento chirurgico in “day surgery” con criteri di ambulatorialità.
Infatti i pazienti sottoposti alla chirurgia endovascolare LASER (EVLT 1470 nm) vengono trattati in anestesia locale e dopo l’intervento chirurgico possono ritornare alle proprie attività lavorative e sociali immediatamente.
Le complicanze di questo nuovo approccio chirurgico sono da considerasi lievi e statisticamente trascurabili.
RISULTATI A DIECI ANNI
I risultati di questa nuova terapia chirurgica per le varici degli arti inferiori, valutati a dieci anni dalla sua introduzione, sono superiori al trattamento chirurgico tradizionale di “stripping” tanto che le linee guida del CIF (Collegio Italiano di Flebologia) del 2013 affermano che:
“le procedure termoablative (LASER) sono validate dalla letteratura scientifica internazionale
e sono da considerarsi preferibili alla safenectomia per stripping”.

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