Lorenzin: “Tornerò a sorpresa al Cardarelli di Napoli”

Lorenzin: “Tornerò a sorpresa al Cardarelli di Napoli”
«Tornerò, a sorpresa, al Cardarelli di Napoli. È un impegno. Ovvio che non possono essere accettate le distese di barelle. Però sappiamo tutti una cosa: quell’ospedale è assolutamente sovraffollato, a causa di serie carenze nella rete del territorio, ma ha reparti di eccellenza e un’alta professionalità del suo personale, ai vari livelli». 
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin non si sottrae a un esame approfondito del caso Campania: dopo l’inchiesta di Repubblica sulla sanità dell’emergenza spremuta e ridotta in un diffuso degrado, sui presìdi di pronto soccorso scivolati in una trincea ad alto rischio per pazienti, medici, infermieri. 
E, senza nascondere che «la Campania è ancora all’ultimo posto per i Lea, i livelli essenziali di assistenza», il ministro spiega come sarà sbloccato il turn-over del personale; riconosce il paradosso «degli straordinari: una montagna di soldi spesi al posto delle assunzioni»; annuncia che «un approfondimento che ho a cuore in Campania sarà su eventuali criticità del 118». E replica al governatore Caldoro, alle rigidità delministero guidato da Padoan. 
Ministro Lorenzin, discutere di barelle o di medici sotto pressione sull’onda di un’altra inchiesta per un 68enne morto su una barella, è semplice. Il dramma comincia molto prima, e continua dopo quel clamore. Lei da ieri, cosa fa? 
«C’è una buona notizia, intanto. Proprio ieri (martedì, ndr), la Campania ha messo la rete ospedaliera a sistema e noi possiamo andare a sostenere una regione che ha bisogno di personale e prestazioni ». 
Ieri? Può spiegare quali saranno i reali miglioramenti? 
«Significa che 24 ore fa la Campania ci ha formalmente inviato il suo programma di rete ospedaliera, che ovviamente deve rispondere a dei parametri che prevedono la distribuzione di personale rispetto ai fabbisogni registrati. Io ho appena detto ai miei uffici di esaminarla con velocità, ma di esaminarla bene. E accanto a questo, bisogna andare rapidi con lo sblocco del turn over, di cui la Campania come altre regioni soffre moltissimo». 
Lo sblocco prevede sulla carta appena 272 assunzioni. Lei e il ministro dell’Economia Padoan ne concederete forse mille, ma Caldoro dice “Che cosa me ne faccio se ne abbiamo perso quasi 10mila, dal 2009?” Come se ne esce?
«Caldoro lo sa quanti sono mille nuovi assunti negli ospedali? Sono tantissimi».
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