Nata da madre ridotta in coma, bimba muore a 15 mesi. Aperta inchiesta.

Nata da madre ridotta in coma, bimba muore a 15 mesi. Aperta inchiesta.

(Affari Italiani) – NAPOLI – L’ospedale pediatrico Santobono di Napoli torna nella bufera. Dopo Rosa, la bimba di otto mesi deceduta 24 ore dopo il ricovero, ora ecco un’altra morte sospetta. 

Si tratta della piccola Maria Liliana Siniscalchi, 14 mesi, figlia di Carolina Sepe, la 25enne, ferita a morte da un vicino di casa, Domenico Aschettino, che nell’agosto del 2013 fece fuoco contro la famiglia Sepe, uccidendo anche il padre e la nonna di Carolina. La bimba nacque mentre la mamma era in coma. Sulla morte – come riferito dal quotidiano ‘Roma’ – la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia del padre. 
È stata disposta l’acquisizione della cartella clinica e il sequestro della salma della piccola. All’ospedale la bambina era arrivata il primo febbraio con una broncodispalsia ed era stato disposto il ricovero in rianimazione. Le sue condizioni erano pero’ migliorate dopo alcuni mesi ed era stata trasferita in un reparto, prima di un periodo passato in terapia intesiva.

A presentare formale denuncia sulla morte della piccola alla procura di Napoli, l’avvocato Raffaele Bizzarro, che segue il caso della famiglia Siniscalchi da tempo nel processo che vede imputato Domenico Schettino. 

Ai pm la famiglia ha chiesto di “verificare atti e protocolli”seguiti in ospedale per curare Maria Liliana. Il caso della bambina segue così di pochi giorni l’inchiesta per la morte di Rosa Buonomo (et non Bonomo, come erroneamente scritto in precedenza, ndr.), morta a 8 mesi 24 ore dopo essere stata dimessa dal nosocomio pediatrico partenopeo. 
Fonti dell’ospedale fanno sapere che le condizioni di Maria Liliana erano “gravissime” e che il decesso del paziente in situazioni complesse come quella da lei presentata non e’ un evento raro. La piccola gia’ appena nata era stata intubata e aveva subito trasfusioni, e nell’ultimo ricovero era stato necessaria la ventilazione meccanica oltre la terapia farmacologica per le sue gravi crisi respiratorie.
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