Le Parole che Curano. Psicoanalisi o Psicoterapia? Facciamo chiarezza.

Le Parole che Curano. Psicoanalisi o Psicoterapia? Facciamo chiarezza.
A cura di Lucia Lombardo – Psicoterapeuta. 
Il mestiere dello psicoterapeuta è spesso accompagnato da una certa

confusione terminologica che certamente non aiuta noi psicoterapeuti a far

capire chi siamo, che tipo di trattamento forniamo, quali sono le differenze

con altri tipi di interventi, ma non aiuta neppure i pazienti a capire cosa

aspettarsi, cosa cercare e chi cercare.

Tale confusione terminologica nasce da una sovrapposizione storica tra

psicoanalisi e psicoterapia che ha visto sempre confondere e assimilare la

figura dello psicoanalista con quella dello psicoterapeuta.

Da un punto di vista terminologico psicoanalista e psicoterapeuta sono

utilizzati come se fossero la stessa cosa.

In realtà, non solo esiste una differenza terminologica, ma anche una

specificità di intervento.

Inoltre, per riferirsi allo psicoterapeuta si utilizzano in modo indiscriminato i

termini analista, terapista, psicoterapista, e altre varianti.

Tale confusione è alimentata dai molti orientamenti in psicoterapia che non

aiutano a comprendere la differenze e la specificità tra una psicoterapia ad

orientamento sistemico-relazionale, un’altra ad orientamento una cognitivo

– comportamentale, un’altra ancora ad orientamento analitico, per citarne

alcuni. 

Chi è lo psicoterapeuta?

Lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia o medicina che ha conseguito

una specializzazione quadriennale o quinquennale in psicoterapia in

uno dei seguenti indirizzi: psicoanalisi, analitico-transazipnale, cognitivo-
comportamentale, sistemico-relazionale, gestaltico, bioenergetico-corporeo.

La professione dello psicologo e l’esercizio della psicoterapia sono

professioni sanitarie regolamentate dalla legge 56/89. 

Gli orientamenti non sono altro che metodi o tecniche di lavoro.

La psicoanalisi è un tipo di psicoterapia, cioè, indica un metodo di lavoro

nell’ambito della psicoterapia, ma non è l’unico metodo che utilizza le

parole per curare.

Lo psicoanalista è dunque uno psicoterapeuta specializzato in

psicoanalisi.

Nell’ambito delle psicoterapie esistono differenti pratiche di lavoro che

possiedono tutte uguale valenza di diagnosi e cura del disagio psichico.

Altri tipi di psicoterapie sono quelle ad orientamento analitico, sistemico

relazionale, cognitivo-comportamentale, gestaltiche, bioenergetico –
corporeo, analitico -transazionale. 

Il mondo delle psicoterapie non si è esaurisce con quelle citate, ma

nell’ambito degli orientamenti menzionati ci sono ulteriori specializzazioni.

Tali pratiche di lavoro possono essere paragonate ad una sorta di “linguaggi”,

ciascuno con una grammatica e sintassi.

Le psicoterapie funzionano tutte a diversi livelli, molto dipende dall’esperienza

e dall’abilità del clinico di utilizzare quel particolare linguaggio appreso nella

relazione psicoterapeutica con il paziente.

La mia opinione personale è che tutti gli psicoterapeuti, non solo gli

psicoanalisti hanno un “obbligo” prima di tutto di etico-personale e poi

professionale di fare un percorso di psicoterapia su se se stessi, percorso

che va sempre alimentato e nutrito. 

Quello dello psicoterapeuta è un mestiere che non può mai prescindere dalla

continua formazione, supervisione, e capacità di mettere in gioco se stessi

nella relazione con l’altro.

Personalmente ho fatto un psicoterapia psicoanalitica, ho scelto poi di

specializzarmi e lavorare come psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-
relazionale.

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