Menopausa, con le vampate precoci il cuore è a rischio

Menopausa, con le  vampate precoci il  cuore è a rischio
(ilsole24ore) Quanto più sono precoci, tanto più mettono in pericolo la salute cardiovascolare. E’ questa l’accusa che sembra poter essere lanciata contro le vampate di calore, uno dei problemi più frequenti nelle donne che stanno affrontando la menopausa. A puntare il dito contro questo sintomo sono i risultati di ricerche presentate alla 64ma Sessione Scientifica Annuale dell’American College of Cardiology svoltasi a San Diego. Secondo i loro autori i dati raccolti mettono in serio dubbio la convinzione che le vampate rappresentino un problema solo dal punto di vista della qualità della vita, anzi, i pericoli associati alla loro comparsa sarebbero tanto maggiori quanto più se ne soffre in giovane età.
Il primo degli studi presentati ha coinvolto 189 donne in peri- e post-menopausa il cui stato di salute è stato monitorato per 24 ore per quantificare le vampate di cui soffrivano. La ricerca ha previsto anche di analizzare un indicatore della funzionalità dell’endotelio (il tessuto che riveste i vasi sanguigni), la cosiddetta dilatazione flusso-mediata, che è stata valutata mediante ecografie. Ne è emerso che nelle donne più giovani – quelle che avevano al massimo 52 anni – la dilatazione era tanto inferiore quante più numerose erano le vampate con cui avevano a che fare.
Rispetto alle donne che non manifestavano sintomi, le partecipanti più giovani alle prese con le vampate hanno mostrato una dilatazione flusso-mediata inferiore del 3%, e tanto più aumentava il numero delle vampate, tanto maggiore era la riduzione del parametro. “La funzione endoteliale è molto importante per la salute cardiovascolare – ha spiegato Rebecca Thurston, autrice principale dello studio – e spesso è la prima ad essere persa nel processo aterosclerotico, quindi è un marcatore precoce di rischio cardiovascolare”. In altre parole, il cuore e le arterie delle donne che soffrono di vampate prima delle altre sono esposti a rischi più precoci.
La stessa Thurston ha analizzato il fenomeno anche in un altro studio, rilevando un’associazione tra una riduzione della dilatazione flusso-mediata e le vampate che colpiscono le donne in menopausa precoce, più giovani di 42 anni di età. Tutti gli indizi sembrano quindi convergere in un’unica direzione: l’arrivo delle vampate è un indizio dell’aumento dei pericoli per cuore e arterie e dato che come ha sottolineato la ricercatrice “gli attuali algoritmi per calcolare il rischio cardiovascolare non riescono a predire sempre bene il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne di mezza età, comprendere meglio il ruolo che potrebbe essere giocato dai sintomi vasomotori nella salute vascolare potrebbe aiutare a identificare le donne a rischio”.
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