Neonata trovata nei rifiuti: il poliziotto che l’ha salvata vuole adottarla

Neonata trovata nei rifiuti: il poliziotto che l’ha salvata vuole adottarla
(Today) “Non faccio che pensare a lei, la sento come mia figlia”: così Raffaele Santoro, l’agente in forza al posto operativo di Casapesenna, in provincia di Caserta, parla di Emanuela, la neonata che tre giorni fa ha salvato da morte certa grazie alle manovre respiratorie messe in atto dopo che uno uno spazzino l’ha trovata avvolta in una coperta nei pressi di un bidone dell’immondizia a Villa Literno.
“Voglio adottare Emanuela” – ha spiegato il poliziotto – “e farò di tutto per poterla avere in casa con me, per poterla crescere insieme a mia moglie e mio figlio”. 
La vita di questo agente di polizia è cambiata per sempre sabato mattina, quando ha ricevuto la chiamata dell’operatore ecologico che per primo si è accorto della piccola, nata da poche ore e lasciata lì da una donna che prima di andarsene si è fatta il segno della croce. Trasportata presso la clinica ‘Pineta Grande’ di Castel Volturno, dove seppur sotto peso le sue condizioni sono state giudicate buone, alla bimba è stato attribuito il nome di Emanuela perché Emanuele si chiama lo spazzino che per primo l’ha notata e anche l’infermiere a cui è stata consegnata.
Adesso, però, l’uomo che ha fatto di tutto per rianimarla vorrebbe darle il suo di cognome, così da certificare per legge un affetto che già sente come davvero paterno.
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