Il Piede Diabetico: intervista al Dott. Guarnaccia.

Il Piede Diabetico: intervista al Dott. Guarnaccia.
Il Piede Diabetico è una delle complicanze piuttosto diffuse che affligge il malato diabetico. Abbiamo intervistato il Dott. Demetrio Guarnaccia per conoscere meglio il problema.

COS’È IL PIEDE DIABETICO?La patologia consiste nell’abbassamento della sensibilità al dolore e del conseguente non accorgersi di tagli, ferite o ustioni che possono localizzarsi nella zona dei piedi. Solitamente avviene nei malati di diabete in quanto essi hanno una iposensibilità dovuta allo sviluppo di neuropatia diabetica e successivamente alla comparsa di ridotta/cattiva cattiva circolazione. Questa cosa, fa capire quanto grave possa diventare un piccolo taglio che spesso si trasforma in infezione. Qualche volta, nei casi più trascurati, è a serio rischio la vita dei pazienti.
CI PUÒ SPIEGARE MEGLIO COME AVVIENE L’INFEZIONE?In presenza di una ferita al piede, il malato – che avverte un fastidio minore rispetto alla reale entità del danno o non lo percepisce affatto – continua a dare peso sul piede ed a camminare in modo inadeguato: questo comportamento peggiora la situazione perché a partire da una piccola lesione (come ad esempio un apparentemente innocuo callo) si viene a creare in poco tempo una ferita sempre più grande che, degenerando, forma ulcere sanguinanti, infezioni o cancrena.La rapida degenerazione in ulcere ed infezioni ai piedi a partire da una piccola lesione in un paziente diabetico è spiegata dalla cattiva circolazione alle estremità inferiori (arteriopatia). I piedi di un diabetico, non ricevendo la dovuta irrorazione sanguigna, faticano a riparare i danni che la cute ha subìto. Per di più, la cute del piede diabetico diviene sottile, fragile ed estremamente delicata , dunque più soggetta a traumi e lesioni di ogni tipo.

COSA BISOGNA FARE COME PREVENZIONE?

La valutazione clinica del paziente affetto da diabete include una serie di esami, come ad esempio, l’anamnesi ed esame fisico, il test della sensibilità di mani e piedi e l’esame della circolazione (Ecocolor Doppler) degli arti inferiori, mediante test di laboratorio, ecografia e spesso un esame angiografico utile per ottenere la rappresentazione dei vasi sanguigni e per eventualmente intervenire dilatando con palloni le arterie ristrette.
CHE TIPO DI CURA VIENE EFFETTUATA?
La cura del piede diabetico è complessa e spesso sono coinvolti più specialisti e personale nfermieristico dedicato. Di solito si parte da una cura antibiotica mirata e nei casi più gravi si provvede a una pulizia chirurgica per rimuovere tutti i tessuti infetti .Si sottopone il Pz ad angiografia periferica per valutare le possibilità /necessità di rivascolarizzare l’arto . Si affida il Pz a personale infermieristico dedicato sempre sotto stretta sorveglianza del Chirurgo vascolare e si valuta se arricchire il percorso della riparazione della lesione con sedute di ossigenoterapia iperbarica(fornire livelli di ossigeno superiori rispetto alla norma) e/o velocizzarlo con innesti di pelle. Talvolta purtroppo tutti i  nostri sforzi  non riescono a guarire il  piede diabetico e si è costretti a ricorrere a delle amputazioni maggiori o di piccola entità fortunatamente oggi sempre meno di frequente.
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