Melanoma, casi raddoppiati in Italia per via dell’abbronzatura

Melanoma, casi raddoppiati in Italia per via dell’abbronzatura
(Emergeilfuturo) I dettami estetici che regolano la nostra vita quotidiana sono spesso generati a partire da associazioni di idee incentrate sul mondo della salute e sulle corrette funzionalità corporee: così come aborriamo un corpo eccessivamente in sovrappeso in quanto lo riteniamo inconsciamente inadatto a svolgere le basilari attività fisiche; la società moderna rifugge come la peste quel pallore cutaneo che rimanda immediatamente alla malattia, sia essa reale o presunta.
Se l’ossessione dell’abbronzatura ha ormai contagiato grandi e piccini e un colore diafano della pelle viene ormai rifuggito come sinonimo di incuria e malessere, l’altro lato della medaglia è rappresentato da un’esposizione al sole (o alle lampade abbronzanti) effettuata in totale assenza di precauzioni e criterio, che si traduce sempre più spesso nella comparsa di melanomi decisamente più perniciosi e letali di un po’ di pallore diffuso.
Una recente indagine condotta nell’ambito della campagna “il Sole per amico” ha infatti portato alla luce (è il caso di dire) la repentina esplosione dell’incidenza legata ai melanomi, che ha visto il numero dei pazienti affetti raddoppiarsi nel corso degli ultimi 30 anni, fino a raggiungere la quota record di 100 mila soggetti colpiti lungo l’arco della Penisola, con un aumento medio stimato in circa 10 mila casi ogni anno.
Erroneamente percepito come un problema poco grave o poco frequente, il melanoma rappresenta in realtà un tumore cutaneo piuttosto subdolo e di difficile soluzione, soprattutto in assenza di diagnosi precoce, con un tasso di mortalità media pari al 20% nel nostro Paese.
Secondo le stime elaborate, l’età media dei soggetti colpiti è pari a 50 anni di età, ma sono in netto aumento i casi di melanoma, tra la “fascia giovane” della popolazione, con un’incidenza tra i 15 e i 39 anni stimata intorno al 20% del totale.
Per prevenire un’ulteriore diffusione di un fenomeno che sta rapidamente assumendo i contorni di un’autentica epidemia sanitaria, le autorità predisposte hanno invitato alla massima cautela durante le sessioni di abbronzatura, rispolverando i classici consigli (adottare creme solari, evitare le fasce più caldi, concentrarsi su sedute non troppo lunghe) spesso trascurate da un’utenza troppo intenta a rifuggire il pallore come se fosse la spia stessa di un malessere interiore, per via di una fatale associazione di idee.
Taggato con