Chirurgia delle Varici: il Dott. Guarnaccia spiega il metodo ASVAL

Chirurgia delle Varici: il Dott. Guarnaccia spiega il metodo ASVAL
Con l’estate che avanza le varici rappresentano uno dei problemi più sentiti dalle donne. Nel discorrere i vari trattamenti già in passato abbiamo intervistato il Dott. Demetrio Guarnaccia. Oggi, gli chiediamo informazioni sul Metodo ASVAL. 
Cos’è il Metodo ASVAL? 
Il metodo ASVAL parte dal principio che le varici si propagano al contrario, cioè dal basso verso l’alto (evoluzione ascendente), rispetto all’approccio classico che sostiene il viceversa. Tale metodo mira ad eliminare solo le vene varicose collaterali, causa dei disturbi clinici ed estetici, unicamente in anestesia locale.
La vena safena viene sempre preservata, anche qualora essa fosse coinvolta dalla malattia varicosa in quanto l’asportazione delle vene varicose collaterali malate, permette alla vena safena di recuperare la propria funzione. 
Cosa succede qualora la “safena” non fosse recuperabile? 
Qualora la safena non fosse recuperabile, la tecnica utilizzata per la sua asportazione sarà comunque poco invasiva, rispettando i principi del Metodo ASVAL. 
Ci può illustrare i principi generali del metodo? 
Le varici vengono asportate attraverso microincisioni eseguite con un piccolo ago (circa due millimetri); essi tirano delicatamente sulle vene, senza sanguinamenti, senza ematomi e senza dolori. Vengono asportate solo le vene malate ed irrecuperabili in quanto la conservazione delle vene sane permette di rispettare meglio la fisiologia circolatoria. L`anestesia, infine, è praticata con anestetici locali diluiti, limitando l’anestesia ai soli segmenti di vena da asportare. 
Quali sono i vantaggi oggettivi? 
Ematomi e dolori ridotti al minimo, assenza di ricovero, nessuna sutura sulla pelle e rapida convalescenza.

Per approfondimenti: www.demetrioguarnaccia.com

Taggato con