Presentazione delle 4 giornate dell’Ambiente e della Salute

Presentazione delle 4 giornate dell’Ambiente e della Salute
Il Progetto VIIAS (Valutazione Integrata Impatto Ambientale e Sanitario), che non ha visto impegnati ricercatori dell’Accademia Campana, ha fornito una stima del numero di decessi attribuibili all’inquinamento atmosferico in Italia e, per il Pm2,5, ha quantificato i mesi di vita persi all’anno di riferimento 2005 e quelli guadagnati nei diversi scenari futuri.
Gli inquinanti oggetto di studio – il particolato atmosferico, soprattutto la sua frazione fine, il PM2.5, il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3) -sono associati a effetti quali l’aumento di sintomi respiratori, l’aggravamento di patologie croniche cardiorespiratorie, il tumore polmonare, l’aumento della mortalità e la riduzione della speranza di vita.
Napoli con la cosiddetta “Terra dei Fuochi” risulta essere la seconda Provincia di Italia a maggiore concentrazione di morti evitabili per mancato controllo dell’inquinamento dell’aria, seconda solo a Milano!
Tale gravissimo quanto incredibile risultato resta come previsione epidemiologica sino ed oltre l’anno 2020!
Il tumore del polmone colpisce ogni anno circa 3.820 persone in Campania e 40.000 in tutta Italia.
E’ la terza neoplasia più frequente ma soprattutto i napoletani ed i campani non sembrano essere ben informati sulle cause: 8 cittadini su 10 non sanno che il fumo passivo (roghi tossici inclusi!) provoca la malattia. Una diffusa ignoranza che preoccupa.
In Campania il 22,9% della popolazione fuma regolarmente. Si tratta di un dato superiore alla media nazionale (20,9%) ma che non spiega da solo l’eccezionale incidenza di patologie polmonari e cardiovascolari che si registrano specie nelle province di Napoli e in Terra dei Fuochi. L’analisi integrata dei dati sanitari con i dati ambientali del progetto VIIAS ben illustra l’importante contributo patogenetico ambientale di tale eccezionale danno alla salute pubblica.
I ricercatori dell’AIOM e del Pascale evidenziano che sarebbe opportuno estendere i divieti antifumo a tutti gli ambienti chiusi o troppo affollati come automobili, spiagge, stadi e parchi. Ritengono che solo così è possibile difendere la salute di tutti i cittadini, specialmente delle persone più a rischio, come le donne in gravidanza e i bambini.
I Medici della Sezione di Napoli di ISDE MEDICI PER AMBIENTE si associano alla richiesta AIOM e Pascale ritenendola non soltanto opportuna ma urgente ed indispensabile, stante la acclarata incapacità della politica di risolvere con efficacia anche i gravissimi problemi ambientali e di fumo passivo che caratterizza il danno sanitario al sistema respiratorio dei cittadini della intera Provincia di Napoli e di Terra dei Fuochi. Continua a leggere … 
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