Manfredi: “Università non sia torre d’avorio, ma motore di cambiamento”

Manfredi: “Università non sia torre d’avorio, ma motore di cambiamento”

Napoli – “L’università non è una torre d’avorio ma diventa il ponte per costruire una società nuova. Non si può limitare ad essere struttura di formazione, ma deve essere motore di cambiamento e di connessione tra saperi diversi”.

Così Gaetano Manfredi, Rettore della Federico II, in occasione della presentazione del primo Bilancio Sociale dell’Ateneo federiciano.

“Oggi l’università è molto diversa, non si limita più alla sola produzione di formazione e ricerca, ma è diventato un attore di sviluppo e agente di trasformazione sociale”. Per Manfredi: “La nostra è una grande fabbrica del sapere diventa strumento per garantire sviluppo al nostro paese. Il nostro lavoro non è orientato solo alla ricerca ma al servizio e al benessere dei cittadini”.

Dai dati emersi, quello sul valore sociale dell’ ateneo è di 85000 studenti; 10000 tra personale tecnico amministrativo e docenti di tutte le categorie. Soddisfatto Francesco Bello, Direttore Generale dell’Ateneo: “Il Bilancio Sociale è un documento che rappresenta un passo importante per l’Ateneo. Consente all’Università di aprirsi all’esterno in maniera più ampia di quanto avviene con le attività istituzionali e, soprattutto di interagire con l’intero corpo sociale. Questo documento – ha sottolineato Bello – investe di un peso maggiore l’importanza delle attività dell’Ateneo e rappresenta il primo passo per una maggiore integrazione della Federico II sul territorio”.

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