Nuova cura a base di staminali contro arteriopatie ostruttive croniche

Nuova cura a base di staminali contro arteriopatie ostruttive croniche
Una nuova tecnica, priva di rischi per il malato, potrebbe curare le arteriopatie ostruttive croniche agli arti inferiori. Il metodo, che prevede l’impiego delle cellule staminali, potrebbe fornire una speranza ai pazienti che non possono sottoporsi a rivascolarizzazione o alle terapie tradizionali.
 
La procedura è stata presentata durante il congresso: “Patologia ostruttiva aorto-iliaca ed arteriopatia cronica degli arti inferiori: dalle terapie tradizionali alla terapia genica”, organizzato a Napoli da Francesco Pignatelli, primario dell’Uoc di Chirurgia vascolare presso l’Ospedale dei Pellegrini di Napoli.

 
 
 
 
 
 
La tecnica sarebbe “atraumatica” e non presenterebbe rischi per il paziente. Secondo gli esperti, potrebbe determinare, nel giro di poco tempo, la guarigione delle ulcere croniche e consentire il salvataggio dell’arto colpito da arteriopatia periferica.
 
Questa patologia, infatti, oltre a essere molto invalidante, può causare conseguenze gravi, come la necessità di ricorrere all’amputazione.

“Le cellule staminali vengono prelevate da una piccolissima zona di pelle integra dello stesso paziente e posizionate successivamente sulla lesione da trattare – spiega il prof. Pignatelli -. In questo modo, le ulcere degli arti inferiori croniche datate, da 3 a 24 mesi, si possono curare in poco tempo evitando l’amputazione dell’arto interessato”.