Responsabilità medici e direttori. Nel 2016 si cambia

Responsabilità medici e direttori. Nel 2016 si cambia
Dal prossimo anno ci sarà una rivoluzione per la responsabilità del medico, e quindi la possibilità di rivalersi su eventuali errori, ma anche nella scelta dei massimi dirigenti delle ASL, i Direttori generali: meno discrezionalità da parte della politica.
Ogni mille dimissioni due malati ( o le loro famiglie) fanno causa soprattutto per lesioni personali: in media ci vogliono quasi 5 anni, tra la presentazione di una vertenza giudiziaria e la pronuncia di un magistrato, in media il risarcimento si aggira sui 50mila euro. 15mila le nuove cause, ogni anno.
 
 
 
 
 

Questi i dati dell’ultimo rapporto dell’AGENAS, l’Agenzia che si occupa dei servizi sanitari: ma dal prossimo anno molto potrebbe cambiare. Innanzitutto per quanto concerne la possibilità stessa di fare causa: non più 10, ma 5 anni dalla scoperta dell’eventuale “malpractice”, cattiva pratica medica. E poi l’inversione della prova: oggi basta denunciare di aver subito un caso di “malasanità” e tocca al medico discolparsi. Dal prossimo anno, se verrà approvato il progetto già licenziato in Commissione, toccherà a chi denuncia indicare i passaggi dell’errore medico.

 
E se lo specialista si è attenuto alle Linee Guida certificate, malgrado un esito negativo potrà comunque farla franca. Inutile dire che questa indicazione ha scatenato le proteste delle associazioni dei malati e creato un problema di identificazione di quali linee guida siano da prendere in considerazioni: del Ministero? O dell’Istituto Superiore di Sanità? O delle Società Scientifiche?