Giornata salute della donna il 22 aprile

Giornata salute della donna il 22 aprile
Pochi giorni fa si è celebrata la Giornata Internazionale della donna. In questa circostanza molte persone mi hanno chiesto se secondo me oggi abbia ancora senso festeggiare questa ricorrenza. Io credo di si. Perché in questa occasione viene portata alla ribalta la condizione femminile sia nel nostro Paese che a livello internazionale.
Sulla strada dell’emancipazione femminile molti passi sono stati fatti, ma c’è ancora molta strada da percorrere sia sul piano culturale, che sociale, e per certi ambiti anche su quello legislativo. Ci sono contesti in cui le donne sono ancora discriminate nell’accesso al lavoro se sono in gravidanza o se hanno appena partorito, ad esempio.
Non possiamo poi non ricordare che in tanti Paesi del mondo alle donne vengono ancora negati i più elementari diritti umani e civili. Pensiamo a quelle aree dove l’integralismo impedisce alle donne di avere accesso allo studio tenendole in una situazione di analfabetismo oltre che in una condizione di soggezione psicologica, culturale e civile.
Ci sono ancora paesi in cui alle donne viene impedito di guidare, di avere la patente, paesi dove non ci sono quelli che per noi sono normali diritti civili, come ad esempio il divorzio. Ci sono Stati dove le donne vengono lapidate pubblicamente in piazza se hanno avuto una relazione extraconiugale o anche solo se sono sospettate di questo. L’8 marzo deve rappresentare dunque non solo una giornata di celebrazione, ma anche un momento di impegno al femminile.
Come Ministro questa ricorrenza è stata anche l’occasione per fare il punto sulle cose fatte e su quelle da fare nel nostro Paese in tema di salute della donna e per le donne che si occupano di salute. Ricordo che quando due anni fa stavo lavorando al rinnovo del Consiglio Superiore di Sanità, alcune persone mi dissero che non c’erano abbastanza donne scienziate in Italia per far si che metà del Consiglio fosse composto da donne! Bene, il nuovo Consiglio non solo ha metà dei componenti donne, ma è donna anche il suo Presidente.