RIABILITAZIONE GASTROINTESTINALE: IDROCOLON TERAPIA (ICT) – INTERVISTA AL DOTT. GIOVANNI SANTANGELO

RIABILITAZIONE GASTROINTESTINALE: IDROCOLON TERAPIA (ICT) – INTERVISTA AL DOTT. GIOVANNI SANTANGELO
L’idrocolonterapia è un lavaggio prolungato dell’intestino per mezzo di un apparecchiatura elettromedicale e quindi è considerato come un semplice clistere. 
I lavaggi dell’intestino, già da migliaia di anni, sono usati sia a livello terapeutico sia per alleviamento della stipsi. Oggi l’idrocolon trova posto nella preparazione ad interventi endoscopici od operatori nella regione gastrointestinale, nonché in ambito strettamente terapeutico in numerose patologie croniche e non.
Perché è consigliabile l’idrocolon terapia?Giornalmente, rifiuti e tossine, legate all’alimentazione, allo stressed ed all’inquinamento, intasano il nostro colon che perde parte della sua funzionalità. I depositi che avvengono nel colon sono causa di numerose patologie che interessano il nostro corpo: patologie respiratorie, patologie della pelle, patologie del sistema nervoso e patologie delle vie digestive.
L’Idrocolonterapia permette l’eliminazione di tutti i rifiuti che si sono depositati sulle pareti  del nostro intestino come: cellule epiteliali morte, materia fecale, residui irritanti, tossine, parassiti ed altre sostanze dannose al no stro organismo, elimando inoltre i gas presenti all’interno del colon. Il colon ripulito ritrova il suo ottimale funzionamento, favorendo la naturale immunità, riequilibrando il processo di assimilazione ed eliminazione delle sostanze. In questo modo, viene restaurata l’armonia interna e la salute globale dell’individuo.
L’igiene del colon garantisce il suo buon funzionamento e ne previene la degenerazione  oltre che numerose patologie legate ad esso: è salutare per tutti ed è una pratica particolarmente consigliata alle persone anziane ed utile anche per infermi, paraplegici e tatraplegici. L’idrocolon, inoltre è un mezzo essenziale per preparare il colon per una sigmoidoscopia, una colonscopia, un esame baritato o in previsione di un intervento chirurgico.
Tra le varie applicazioni dell’idrocolon si evidenzia l’utilità per i pazienti che hanno subito un’anestesia generale al fine di ridurre i problemi di funzionamento dell’intestino dopo un intervento chirurgico. L’ ICT accresce l’efficacia di un trattamento effettuato per via rettale: insufflazione d’ozono, fitoterapia, apporto nutritivo. È inoltre una buona misura complementare nei casi di cure disintossicanti, diete o digiuno, ecc.
Quali sono “gli scopi” dell’ ICT?
Gli effetti benefici, diretti e indiretti, dell’Idrocolonterapia sono numerosi, per esempio: il miglioramento dello stato generale, effetti rilassanti e tonificanti, sensazioni di grande benessere, gradevole sensazione di leggerezza dovuta alla decompressione ed al decongestionamento del colon, diminuzione della taglia e perdita di peso, aumento della tonicità addominale e della stimolazione della peristalsi intestinale grazie all’azione termica dell’acqua. Dopo l’ICT, inotre, si ha una migliore assimilazione dei nutrienti, la sparizione di infiammazioni locali, il miglioramento dello stato della pelle, dei sens (odorato e udito), della circolazione sanguigna degli arti inferiori e della funzione renale, la decongestione delle vie aeree superiori e l’eliminazione dei parassiti.
Come viene eseguita l’ICT?
Il paziente è sdraiato in modo confortevole sulla schiena. Viene introdotta una micro-cannula sterile nel retto costituita da due tubicini, uno per l’entrata dell’acqua e l’altro per asportare il materiale fecale e l’acqua usata. L’operatore effettua progressive irigazioni a temperatura e pressione preregolate e stabili. Durante la seduta, si possono modificare tali parametri allo scopo di ottenere un miglior effetto e personalizzare la terapia.
Questa pratica permette un massaggio dell’addome che favorisce la frammentazione e lo scollamento dei materiali fecali, stimola la peristalsi e permette al colon di ritrovare a sua forma originale. Durante il trattamento di ICT non ci sono cattivi odori, né contrarietà di alcun genere. Durata della seduta circa 60 minuti.
Con quale frequenza bisogna ripetere l’ICT?
La frequenza delle sedute è individualizzata, a seconda dei casi e rispetta i ritmi del paziente. In linea generale si tratta di una serie di 36 trattamenti distribuiti in 2­3 settimane. In seguito, come misura igienica preventiva, sono raccomandate una o due sedute nell’arco di un anno.