Rinoplastica: con la tumescenza fredda si riducono i rischi post-intervento – Intervista al dott. Ceccarino

Rinoplastica: con la tumescenza fredda si riducono i rischi post-intervento – Intervista al dott. Ceccarino
La rinoplastica è l’intervento chirurgico che permette di rimodellare il naso. In particolare si intende la modifica della forma strutturale esterna, che può essere eseguita sia per ragioni estetiche, sia per correggere aspetti funzionali legati a disturbi respiratori.
La rinoplastica viene effettuata in anestesia locale con sedazione, o generale e va a modificare la forma del naso intervenendo sullo scheletro osseo e cartilagineo.
RINOPLASTICA CHIUSA
Questa tecnica operatoria viene effettuata attraverso delle piccole incisioni effettuate all’interno del naso , attraverso le quali, con gli appositi strumenti, e con tecniche che variano secondo come si vuole modificare la piramide nasale, viene modificata la componente ossea e cartilaginea dello scheletro nasale.
RINOPLASTICA APERTA
La rinoplastica aperta è una variante della rinoplastica chiusa, e si esegue incidendo la cute della columella alla base del naso. Vengono quindi totalmente esposte le cartilagini della punta ed il dorso del naso. La rinoplastica aperta, è più complessa della rinoplastica chiusa, ma è più precisa, perché le strutture nasali possono essere modificate alla vista del chirurgo. La rinoplastica con tecnica aperta comporta un intervento leggermente più lungo rispetto alla tecnica chiusa e la presenza di una piccola cicatrice esterna.
RINOPLASTICA CON E SENZA TAMPONI
Nella rinoplastica con i tamponi al termine dell’intervento chirurgico questi vengono introdotti nelle fosse nasali per favorire l’ emostasi e per mantenere in sede i frammenti di cartilagine rimodellati. I tamponi inseriti nelle fosse nasali subito dopo l’intervento chirurgico devono essere rimossi a distanza di uno o due giorni dall’intervento creando in questo momento una fase dolorosa del post operatorio. 
Nella rinoplastica senza tamponi si usano speciali sostanze, come la colla di fibrina, che sostituiscono i tamponi dal punto di vista funzionale, eliminando l’operazione di rimozione degli stessi nella fase post – operatoria e permettendo di respirare dal naso fin dal termine dell’intervento. 
L’unica medicazione protettiva visibile consiste in una piccola placchetta metallica posizionata sul naso e coperta da un cerotto. In tutti i casi, l’utilizzo della tecnica chirurgica con tumescenza fredda consente di non utilizzare adrenalina per fermare il sanguinamento, ottenendo comunque un sanguinamento ridottissimo durante l’intervento, che avviene per vasocostrizione e quindi con processi naturali conosciuti al nostro organismo. Si avrà così un più rapido recupero post-operatorio ed una forte riduzione dei rischi di infezione dovuti al sanguinamento eccessivo.