“CARO, HAI RICORDATO DI PRENDERE LA PILLOLA OGGI”?

“CARO, HAI RICORDATO DI PRENDERE LA PILLOLA OGGI”?

La polemica sulla questione “contraccezione poco diplomatica” tra uomo e donna è sempre accesa. Periodicamente viene annunciata l’imminente diffusione commerciale di un contraccettivo maschile, che poi ai fatti non avviene. Sarà colpa dei maschi? Sempre poco propensi ad un farmaco che richieda disciplina e attenzione (cose da femmine), e sospettosi per probabili cali del desiderio.  Sarà colpa della fisiologia riproduttiva dell’uomo, estremamente difficile da “stoppare”, dal momento che all’ovulo mensile delle donne si contrappongono circa 100-200 milioni di spermatozoi al giorno? Eppure c’è chi dice che la soluzione c’è! E allora? La colpa a chi la diamo? Alle aziende farmaceutiche? Che potrebbero essere molto più interessate a produrre farmaci per anziani “malati” (ad esempio il viagra) piuttosto che per giovani sani.

Ma vediamo nello specifico, quali sono le difficoltà relative ad un contraccettivo maschile.
Le diverse varietà di testosterone e progesterone sono piuttosto difficili da calibrare e regolarle serve a ridurre gli effetti collaterali. Un problema, per esempio, è che non si può assumere il testosterone per via orale, perché le pillole passano attraverso il fegato, e il testosterone è tossico per il fegato. Quindi la faccenda risulta essere abbastanza complicata.
Se si esce dal campo degli ormoni, ci sono piste interessanti.
Sono in fase di studio dei metodi per impedire agli spermatozoi di nuotare. Il raggio di azione di questo metodo sarebbe di qualche giorno, al massimo una settimana. Non si è ancora arrivati alle prove sugli umani, ma sembrerebbe essere uno studio molto promettente.
Tra i metodi non-ormonali, esiste una proteina, che si chiama Eppin, che permette allo sperma di muoversi dopo l’eiaculazione. Michael O’Rand all’UMC Chapel Hill ha mostrato che interferire con Eppin nei primati previene le gravidanze.
L’altro metodo è il  Vasalgel, che è il più vicino all’approvazione dall’FDA americana, ma è più un dispositivo medico che un vero e proprio farmaco. Vasalgel è un polimero gel iniettato nel tubo portatore di sperma presente in ognuno dei testicoli. Il gel fa in modo che lo sperma non passi da questi dotti, lasciando passare i liquidi privi di spermatozoi. Il Vaselgel è progettato per essere reversibile, con un’altra iniezione di bicarbonato di sodio si riesce a dissolvere il liquido, e la fabbrica di sperma torna operativa. La cosa interessante è che si parla di un contraccettivo reversibile a lungo termine. Non è un’iniezione da fare una volta ogni paio di mesi, una volta iniettato il gel filtrante rimane al suo posto per una decina di anni. Potrebbe sembrare troppo bello per essere vero, ma i test clinici e animali hanno mostrato che il metodo funziona senza nessun effetto collaterale serio, e a differenza delle pillole anticoncezionali e dei preservativi, ha un livello di efficacia ben più alto.