Risolvere la calvizie con il trapianto dei capelli

Risolvere la calvizie con il trapianto dei capelli

La calvizie, o alopecia androgenetica, è una problematica che affligge circa 8 milioni di Italiani. I primi sintomi possono manifestarsi sin dall’adolescenza con un progressivo e graduale accorciamento della linea di attaccatura dei capelli. Tuttavia la grande maggioranza delle persone viene colpita da una calvizie importante con il passare degli anni. Le strutture capillari perdono in resistenza e iniziano a indebolirsi lasciando cadere i capelli. Inizialmente il processo di calvizie, specialmente negli uomini, colpisce la parte frontale andando a sfoltire la chioma nella parte anteriore e laterale. Col passare degli anni la caduta dei capelli può espandersi in maniera crescente andando a diradare la capigliatura.

La calvizie rappresenta un problema molto sentito soprattutto dagli uomini e circa 8 su 10 si dichiarano disposti a spendere anche 600 euro l’anno pur di rallentare la perdita dei capelli. Inoltre sembra che i caucasici, e quindi gli Europei in generale, abbiano molte più probabilità di incorrere in questo problema rispetto a persone appartenenti a razze Africane o Sud Americane. E’ una questione di genetica alla fine.

Seppur non sia possibile bloccare la calvizie in modo permanente si può comunque intervenire con prodotti studiati apposta per rallentarne la caduta ed evitare di arrivare un giorno a non rivedersi più nell’immagine riflessa allo specchio. Tra questi spiccano gli shampoo rinforzanti che stimolano i bulbi piliferi rinvigorendoli e conferendogli resistenza e forza. In questo modo si può rallentare l’avanzata delle calvizie intervenendo sui primi segnali di caduta dei capelli.
Un altro metodo decisamente più efficace e allo stesso tempo molto costoso è quello del trapianto di capelli. Questo intervento chirurgico consiste nello sradicare i bulbi piliferi sani e ancora in forma per poi andare a ripiantarli nelle zone della testa dove (non) sono presenti i capelli. Tuttavia il trapianto dei capelli è un intervento di chirurgia plastica molto rischioso che, se eseguito in maniera inappropriata, porta più danni che benefici. Inoltre questo autotrapianto dovrebbe essere eseguito solo e unicamente su pazienti che si trovano già in una fase avanzata di calvizie e che non possono ottenere alcun risultato attraverso l’uso di integratori per rinforzare i bulbi piliferi.
Il trapianto di capelli può essere eseguito in due maniere differenti. Il principio di fondo non cambia ma mutano le terapie, le tecniche, le tempistiche e ovviamente i costi:

  1. Tecnica STRIP/FUT: Questa modalità di trapianto dei capelli consiste nello sradicare chirurgicamente una piccola striscia di cuoio capelluto. In seguito, attraverso l’aiuto di sofisticati sistemi di ingrandimento, si andranno ad estrarre le unità follicolari che diventeranno pronte per essere trapiantate nelle zone bisognose. Il principale vantaggio di questa tecnica sta nel fatto che la cicatrice dovuta all’espianto sarà sottilissima (1mm) e potrà essere riutilizzata in seguito per l’estrazione di altre preziose unità follicolari. Inoltre questa tecnica di trapianto, se eseguita in tempi brevi e da mani esperte, può ridurre al minimo i tempi necessari alla ricrescita del capello.
  2. Tecnica FUE: Questa tecnica di trapianto dei capelli è decisamente più datata rispetto alla tecnica STRIP. Infatti veniva utilizzata in Germania, Italia e Francia già 25 anni fa. A differenza della prima la tecnica FUE non prevede il taglio di una porzione di pelle ma l’estrazione diretta delle unità follicolari. Seppur detto così faccia pensare a un minor dolore, in realtà le percentuali di riuscita sono decisamente ridotte e spesso si può danneggiare definitivamente una porzione sana. L’estrazione dell’unità follicolare può non essere perfettamente “centrata” andando a distruggere le altre unità contigue. Nonostante queste problematiche ultimamente, per ragioni di marketing, questa tecnica è stata ripresa da molti “chirurghi” e riproposta come nuova e innovativa.

In definitiva è bene precisare che le tecniche chirurgiche di trapianto dei capelli svolgono, da sole, gran parte della battaglia contro le calvizie ma andranno supportate da particolari terapie decise dal proprio medico. Inoltre questi interventi sono molto costosi ma, se ben eseguiti, non dovrebbero venir ripetuti in futuro.