Influenza in arrivo: i consigli utili per difendersi

Influenza in arrivo: i consigli utili per difendersi

La stagione influenzale è avviata, si sono già riscontrati i primi casi: uno ogni 1000 assistiti, secondo i primi bollettini dell’Istituto superiore di sanità.

 Cosa dobbiamo aspettarci precisamente da questa nuova stagione, soprattutto pensando che in Australia, dove si è da poco conclusa, sembra essere stata particolarmente drastica?

Ne abbiamo parlato con il Dott. Luigi Ferritto, medico-pneumologo della Clinica ATHENA-Villa dei Pini di Piedimonte Matese.

Subito, il medico, getta un po’ di acqua sul fuoco sull’allarme australiano. “Sono circolate notizie molto preoccupanti sull’argomento, ma in realtà i dati pubblicati dal governo australiano non mi sembrano descrivere una situazione così fuori dall’ordinario”.

Secondo Ferritto, quella che possiamo attenderci per il 2017/2018 è una stagione influenzale “esuberante”, con un’epidemia “di media entità”. Rispetto agli anni passati, avremo in circolazione una sola nuova variante di virus influenzale, preveduta nei vaccini in commercio.

Si pensa che, in pratica, finiranno a letto 5 milioni di italiani, più altri 8-10 milioni colpiti da altri virus respiratori, “cugini” della vera influenza. Tanto dipenderà dal meteo: “Se l’inverno dovesse essere più duraturo e freddo sicuramente si avranno molti più pazienti influenzati. Se, al contrario, sarà più mite, saranno invece i virus “cugini” parainfluenzali a essere avvantaggiati”.

Anche il picco della malattia dipenderà dal tempo: “L’unica cosa certa è che l’influenza arriva quando le temperature non solo calano in modo significativo, ma restano anche basse per un certo periodo di tempo” spiega lo pneumologo. “Per questo, in genere, i sanitari, sono sicuri che si può parlare di influenza vera e propria da Natale in avanti. Prima potrebbe trattarsi di influenza oppure di sindromi parainfluenzali”.

A parte le comuni misure igieniche, come lavarsi spesso le mani, l’unica arma possibile per la prevenzione è la vaccinazione, consigliata in particolare agli anziani, alle donne in gravidanza e a tutti i soggetti a rischio, che, in questi casi, è gratuita. Per i bambini sani, la vaccinazione antinfluenzale non è inserita nei Lea, dunque non è gratuita, ma molti pediatri la consigliano comunque, sempre però, sopra i sei mesi. Il vaccino è reperibile in farmacia e costa dai 10 ai 22 euro circa.

Sono presenti tre tipi principali di vaccini antifluenzali: trivalente a subunità, trivalente adiuvato e quadrivalente. Se si appartiene a una categoria a rischio e ci si reca direttamente presso l’Asl o dal proprio medico, non c’è grande possibilità di scelta: si prende quello che offre l’azienda sanitaria, che avrà fatto le sue scelte d’acquisto. In generale, comunque, Ferritto consiglia: “il trivalente a subunità per i bambini tra sei mesi e tre anni, il quadrivalente per bambini sopra i tre anni e adulti e il trivalente adiuvato per gli anziani”.