Continua l’epidemia di polmonite nel Bresciano mentre se ne ignorano le cause: 602 i casi in Pronto Soccorso fino al 25 settembre. CODACONS chiede l’intervento di una task force dell’Ordine Nazionale dei Biologi

Continua l’epidemia di polmonite nel Bresciano mentre se ne ignorano le cause: 602 i casi in Pronto Soccorso fino al 25 settembre. CODACONS chiede l’intervento di una task force dell’Ordine Nazionale dei Biologi

Imperversa nel Bresciano una epidemida di polmonite con oltre 600 casi ed oltre 450 ricoveri ospedalieri ed almeno due morti, nelle ultime quattro settimane. L’incidenza delle polmoniti nel periodo è cresciuta di oltre nove volte in otto comuni della Bassa Bresciana Orientale, con punte del 2.661% a Remedello, da dove proveniva uno dei due morti segnalati, del 4.510% ad Acquafredda, del 2.950% a Visano. L’epidemia si è comunque estesa a tutto il Bresciano ed anche a diversi comuni del Mantovano, colpendo i maschi due volte su tre e persone con meno di 60 anni nel 39% dei casi, con età tra 60 e 75 anni nel 24,5% dei casi e con età maggiore di 75 anni nel restante 36,5%. L’età media degli ammalati è 64 anni e mezzo.

La ATS di Brescia è impegnata nella determinazione dell’eziologia, cioè nella individuazione degli agenti patogeni responsabili di tale flagello e delle modalità di trasmissione della malattia. Potrebbero non essere sufficienti gli ordinari strumenti di medicina legale, anamnesi, diagnostica di laboratorio a disposizione della clinica ospedaliera bresciana. Al momento sono stati riconosciuti 48 casi di legionella.

La polmonite epidemica nel Bresciano è oggi ancora più preoccupante perché si affianca all’epidemia di legionella che ha provocato a Bresso, vicino Milano, 43 casi e 5 morti. Perciò il CODACONS chiede all’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB) di mobilitare i propri iscritti e la rete dei dei loro gabinetti di analisi, per fornire mezzi e supporto all’analisi anamnestica ospedaliera, coordinati da un gruppo di esperti dell’Ordine: una task force cui partecipino almeno un Microbiologo-Infettivologo, un Epidemiologo, un Esperto di Inquinamento Ambientale.

CODACONS è pronto a sostenere tale task force con l’ausilio dei propri esperti nelle stesse discipline, con l’auspicio che la task force dell’ONB inizi il suo lavoro prestissimo.

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