Calcio, Lega B e Federlab siglano protocollo per test e tamponi Covid a tutti i tesserati

Calcio, Lega B e Federlab siglano protocollo per test e tamponi Covid a tutti i tesserati

ROMA. La Lega B e Federlab Italia (tra le principali associazioni di categoria del comparto dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il SSN) hanno siglato un protocollo d’intesa per l’esecuzione di tamponi e test per la ricerca degli anticorpi contro il Covid ai tesserati dei club iscritti al campionato italiano cadetto di calcio. L’associazione, in base agli accordi, metterà a disposizione delle società sportive la propria rete di laboratori (oltre 2mila strutture associate presenti su tutto il territorio nazionale), così da supportare le squadre nella sorveglianza epidemiologica e nel monitoraggio dei casi sospetti. Un call center dedicato sarà a disposizione dei team. Quindi, a seconda dei laboratori più vicini, ci si organizzerà in base alle necessità ed alle esigenze, inviando personale specializzato direttamente nelle sedi indicate dai club, in modo da poter eseguire lo screening “a domicilio” ed in tutta sicurezza, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

“Prosegue l’impegno di Federlab a favore di settori fondamentali per la vita del Paese, quali appunto lo sport. Grazie allo sforzo prodotto dai nostri associati ed in attesa che gli stadi italiani tornino a popolarsi di tifosi, siamo pronti a mettere a disposizione delle squadre di serie B tutti gli strumenti necessari per poter consentire loro di scendere regolarmente in campo così da garantire che lo spettacolo più bello del mondo possa svolgersi in perfetta e totale sicurezza” afferma il presidente di Federlab Gennaro Lamberti. Proprio per questo, aggiunge Pietro Napolitano, vicepresidente dell’associazione di categoria “abbiamo cercato di contenere i costi dei test, andando incontro alle reali esigenze dei team ed assicurando loro una riduzione sostanziale dell’impegno economico che, obbligatoriamente i club sarebbero stati chiamati a sostenere per rispettare le disposizioni sanitarie legate all’emergenza Covid. Lo scopo, infatti, è quello di consentire un risparmio cospicuo ma senza intaccare la qualità del servizio offerto”.