ENERGY DRINK: LA BIBITA MORTALE

ENERGY DRINK: LA BIBITA MORTALE
A causa dell’alto consumo di Energy Drink in Francia, le autorità sanitarie transalpine hanno segnalato 8 decessi e oltre 100 casi con effetti collaterali al cuore e al cervello. Questo è l’allarmante bilancio presentato al congresso europeo di cardiologia svoltosi a Barcellona.
L’ANSES (agenzia per la sicurezza alimentare francese) sta raccogliendo dal 2008, data d’introduzione degli energy drink in Francia, i casi segnalati, a oggi: 95 persone hanno avuto sintomi cardiovascolari, 74 psichiatrici e 57 neurologici, 8 decessi, 46 persone hanno sofferto di aritmie, 13 di angina, 3 di ipertensione e in 60 hanno sofferto per la sindrome da caffeina, una tachicardia accompagnata da tremori, ansia e cefalea. 
Secondo il dott. Milou-DanielDrici, coordinatore del congresso europeo di cardiologia: “Il 96% dei cosiddetti energy drink è a base di caffeina, e una lattina media, da 250 ml, ne contiene quanto due espressi. La caffeina agisce liberando in misura massiccia calcio nel cuore, e questo può causare aritmie anche fatali, e compromettere la capacità del cuore di usare l’ossigeno, con danni su tutto l’organismo. Oltre alla caffeina, poi, il 52% di queste bibite contiene taurina, il 33% glucuronolattone e due terzi vitamine. I giovani, tipicamente, le consumano di sera, in bar e discoteche, spesso in dosi massicce per non sentire l’effetto dell’alcol che bevono durante la stessa serata, con gravi rischi di effetti sulla salute, di incidenti stradali e di gravi danni da eccesso di alcol. I ragazzi le consumano durante o dopo l’attività sportiva, rischiando di amplificare gli effetti negativi sul cuore”.