La Sun cambia nome? La reazione dei sindaci

La Sun cambia nome? La reazione dei sindaci
(Interno18) – Fronte comune dei sindaci casertani in merito al cambio di denominazione da Seconda Università di Napoli ad Università di Caserta. Vuoi per una questione di identità territoriale, vuoi per un’esigenza di riscatto, è risultata unanime la considerazione espressa dai primi cittadini dei quattro Comuni in cui insiste il secondo ateneo. «E’ giunto il momento che la provincia di Caserta venga risarcita», è stato il commento del sindaco della città capoluogo Pio Del Gaudio. «Il nostro Ente ha investito tanto sia in termini di efficienza dei servizi agli studenti che in termini di valorizzazione delle aree in cui sono ubicate le strutture della Sun. Adesso la città di Caserta e l’intera provincia – ha spiegato Del Gaudio – devono trovarsi riconosciute, anche formalmente, per avvertire in maniera più concreta il legame tra università e territorio». 
Era il 4 giugno del ’91 quando, sulla Gazzetta ufficiale numero 129, veniva pubblicato un decreto che prevedeva appunto l’istituzione della Seconda Università di Napoli. «Si trattò di un escamotage al quale si fece ricorso per ottenere il via libera per la realizzazione della struttura universitaria di medicina a Caserta – ha ricordato il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro – In quel dato momento storico non sarebbe stato possibile istituire una nuova università se non come «succursale» di Napoli. Oggi però gli scenari sono mutati e ritengo sia giusto identificare la struttura come Università di Caserta». 
Quattro anni dopo il decreto del ’91, con un protocollo di intesa si andò verso la realizzazione del Policlinico a Caserta annesso alla facoltà di Medicina e chirurgia. «Sono trascorsi venti anni – ha spiegato il sindaco di Capua Carmine Antropoli – e oggi quella del Policlinico rappresenta una vicenda che Caserta sta pagando a caro. Sono certo che il rettore Giuseppe Paolisso sarà in grado di imprimere una sterzata significativa in merito ad una situazione che, se risolta positivamente, potrà fornire una svolta concreta sia in termini di formazione degli studenti che in termini di assistenza sanitaria per l’intero bacino provinciale». 
Sinergia e collaborazione tra università ed Enti locali hanno rappresentato una delle parole d’ordine in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico. «Con le facoltà di ingegneria ed architettura – ha spiegato il sindaco di Aversa Giusepep Sagliocco – il Comune ha già avviato diversi progetti sia per la viabilità cittadina che per il recupero di immobili storici da destinare ad iniziative culturali. Ora bisogna accelerare l’iter per la realizzazione di una residenza universitaria e, a tal proposito, condivido in toto l’idea strategica del rettore Paolisso. Il clima è quello giusto, siamo sulla strada che conduce ad obiettivi di crescita, sviluppo ed identità».
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