Bronchite asmatica, di cosa si tratta?

Bronchite asmatica, di cosa si tratta?

 La bronchite asmatica è una condizione clinica frequente, sia tra popolazione adulta che tra quella più giovane.
Ma, nello specifico, di cosa si tratta?
Definita anche “asmatiforme”, rappresenta una particolare forma di bronchite acuta che si manifesta con sintomi quali:
➡ Tosse
➡ Sibili respiratori
➡ Dispnea

Sia i sibili che i ronchi sono in genere i reperti toracici più comuni udibili durante la visita medica.

Qual è la differenza tra asma e bronchite asmatica?

L’asma è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi, imputabile a qualche caratteristica genetica, spesso familiare o costituzionale.

Invece, la bronchite asmatica è un’infiammazione acuta temporanea dell’albero bronchiale e riconosce dei fattori esterni scatenanti, come virus, batteri, inquinanti ambientali, o allergeni (polveri, pelo di animali, pollini, ecc.) nei soggetti affetti da allergie.

Le caratteristiche cliniche di entrambe sono simili: sono caratterizzate dal cosiddetto respiro sibilante, un respiro che sembra un fischio ed è a volte faticoso. Inoltre, sia nell’asma che nella bronchite acuta, si osserva un restringimento delle vie bronchiali intrapolmonari (bronchi e bronchioli) che determina il sibilo (detto weezing) e la difficoltà dell’aria di arrivare nei polmoni.

Le differenze sono legate alla componente muscolare dei bronchi che si contrae maggiormente nell’asma, mentre nelle forme di bronchite è spesso presente un’infiammazione della mucosa, che determina gonfiore e produzione di muco (catarro).

Non solo l’asma e la bronchite asmatica devono essere curate con attenzione per evitare uno stato di malessere e disagio, ma è importante effettuare tutti gli interventi possibili per prevenire la malattia.

La terapia è prevalentemente inalatoria (per via respiratoria in aerosol), perché in tal modo i farmaci arrivano direttamente nella zona malata senza passare per il sangue: questo riduce di molto gli effetti collaterali e aumenta l’efficacia della terapia.

Rivolgersi ad uno specialista è il primo passo per iniziare ad avere il controllo della sintomatologia!

 

 

a cura del dott. Ferritto