MALATI CRONICI: IN ITALIA AUMENTA L’ABUSO DI FARMACI

MALATI CRONICI: IN ITALIA AUMENTA L’ABUSO DI FARMACI
Dati allarmanti emergono dal rapporto elaborato da Cittadinanzattiva in collaborazione con il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC).
L’indagine basata su un campione di 619 pazienti affetti da malattie croniche mette in luce la relazione complicata tra questi e i farmaci che devono assumere.
 
Analizzando i dati si nota che il 50% dei pazienti assume almeno 2 farmaci al giorni e il 10,5% arriva anche a superare i 4. Con tutti questi medicinali al 25% degli intervistati capita di dimenticare l’assunzione del farmaco e 1 persona su 7 sbaglia anche il dosaggio.
 
L’accumulo di terapie porta il 22% dei pazienti a sospendere la cura a causa di reazioni allergiche o perché la terapia risulta del tutto inefficiente.
Da sottolineare che una buona parte decide di bloccare la cura per i costi troppi elevati dei farmaci o per scetticismo e incredulità nei confronti del medico curante.
Su quest’ultimo punto c’è da fare un’analisi più approfondita, infatti spesso la causa dello scetticismo è dovuta a una cattiva informazione tra medico e paziente, infatti molti intervistati lamentano di aver ricevuto info poco chiare.
 
La soluzione secondo molti è quella di ridurre il numero di farmaci da assumere in modo da avere una maggiore possibilità di evitare gli indesiderati e fastidiosi effetti collaterali.
Alcuni pazienti chiedono anche la riduzione temporale delle terapie, ritenute spesso troppo lunghe e logoranti.
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