Vaccinazioni – Il parere della Dott.ssa Paola Basile.

Vaccinazioni – Il parere della Dott.ssa Paola Basile.
Pediatra Caserta – La dott. Paola Basile ci parla delle vaccinazioni:
Da sempre l’uomo si è dovuto confrontare con l’esistenza delle malattie infettive e l’uso dei vaccini è stato uno strumento per difendersi in maniera efficace da esse.
Le vaccinazioni hanno permesso l’eliminazione di alcune malattie come il vaiolo e la quasi totale scomparsa di altre come la difterite e la polio. Ma l’ampliamento progressivo dell’offerta vaccinale e i risultati favorevoli ottenuti in termini di dimuinuzione dell’incidenza delle malattie, ha comportato un risultato paradosso, ovvero la riduzione della percezione dell’utilità dei vaccini stessi. Eppure la cronaca odierna ci sta drammaticamente dimostrando quanto gravi possano essere le conseguenze di talune malattie, come quella da virus d’Ebola, e come le sorti di migliaia di persone siano legate alla speranza di un vaccino!
Se la percentuale di persone vaccinate dovesse ridursi in maniera drastica, potremmo assistere alla ricomparsa epidemica di malattie talvolta gravi e invalidanti, come per esempio morbillo, parotite e rosolia. La protezione di un singolo individuo nei confronti di una malattia mediante la vaccinazione, associata a una elevata percentuale di soggetti vaccinati, determina la cosiddetta “immunità di gregge o herd immunity”, che permette di proteggere anche soggetti che non hanno risposto al vaccino o non vaccinati.
Ma se la percentuale di vaccinati scende drasticamente, aumenta il rischio di contrarre la malattia non solo per il singolo individuo, ma anche per la popolazione in generale, a danno soprattutto delle categorie cosiddette “a rischio”, cioè individui per i quali la malattia potrebbe essere grave e/o letale come bambini, anziani, donne in gravidanza, malati cronici. E’ innegabile che la somministrazione di qualsiasi tipo di farmaco espone il soggetto ad effetti avversi e/o collaterali, ma innumerevoli studi ed evidenze scientifiche hanno dimostrato che le vaccinazioni comportano meno rischi delle malattie contratte dal microrganismo circolante. Per esempio, fra le cause di morte più frequenti nel mondo tra i bambini sotto i 5 anni, il morbillo occupava nel 2000 il quinto posto. Secondo l’Istat, nel 2011 ci sono state 400 morti per influenza in Italia e secondo l’Aifa, nel 2013, sono decedute circa ottomila persone per complicanze cardiovascolari dovute all’influenza.

La caduta di fiducia nei confronti dei vaccini è stata supportata da campagne denigratorie spesso senza evidenza scientifica, amplificate dai media, che hanno messo in evidenza singoli eventi avversi, a fronte dei benefici apportati da milioni di dosi nel mondo. Sempre a proposito di morbillo, per esempio, la correlazione tra vaccino e autismo è stata negata da oltre un centinaio di ricerche.

Al fine di tutelare il benessere dei piccoli e delle persone più deboli, in caso di paure o dubbi, è utile chiedere pareri al proprio pediatra o medico di fiducia, attuando il calendario vaccinale nazionale ed eventualmente ampliandolo con l’offerta facoltativa, a seconda delle specifiche esigenze di salute e di vita del soggetto, come per esempio l’inserimento a scuola, la presenza di malattie concomitanti, la coesistenza in casa con fratelli scolarizzati, la mamma gravida, eventuali viaggi, etc. Inoltre, in caso di consultazione del web, piuttosto che fidarsi del semplice passaparola digitale, bisogna fare riferimento a riviste scientifiche o siti web istituzionali, tra cui l’OMS e l’Istituto Superiore della Sanità, al fine di non incorrere in pareri soggettivi di persone non qualificate scientificamente.

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