Vaccini e autismo, legame negato anche fra i bambini più a rischio

Vaccini e autismo, legame negato anche fra i bambini più a rischio
(salute24) Il supposto legame tra vaccini e autismo è un argomento di scottante attualità. Nonostante un corposo numero di ricerche condotte negli ultimi 15 anni non abbiano rilevato l’esistenza di alcuna associazione, c’è ancora chi continua a sostenere che il legame sia diretto e a condurre un’accanita battaglia contro i vaccini. Oggi, però, un nuovo studio pubblicato su Jama porta una nuova prova a sostegno dell’innocenza delle vaccinazioni, in particolare del vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (il cosiddetto Mpr), che non sarebbe associato alla comparsa dell’autismo nemmeno fra i bambini più a rischio – quelli che hanno fratelli maggiori cui è già stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico.
Per giungere a questa conclusione i ricercatori delle company statunitensi Lewin Group e Optum, insieme all’esperto dell’A. J. Drexel Autism Institute di Filadelfia Craig Newschaffer, hanno analizzato l’associazione tra somministrazione del vaccino Mpr e diagnosi di autismo in circa 95 mila bambini. Fra questi il 2% aveva un fratello maggiore affetto da un disturbo dello spettro autistico. “Non abbiamo osservato alcuna associazione tra il vaccino Mpr e un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico – scrivono gli autori dello studio – Non abbiamo trovato nemmeno alcuna prova che ricevere 1 o 2 dosi del vaccino Mpr sia associato a un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico fra i bambini che hanno fratelli maggiori con un disturbo dello spettro autistico”.
Fra questi ultimi l’incidenza del disturbo (6,9%) si è confermata maggiore che fra i piccoli senza casi di autismo fra i fratelli (0,9%). L’analisi dei dati ha anche stimato che all’età di 2 anni il rischio relativo (rispetto ai bambini non vaccinati) nei piccoli vaccinati con fratelli con autismo era pari a 0,76, non significativamente diverso dallo 0,91 rilevato fra i bambini senza casi di autismo fra i fratelli. Nemmeno a 5 anni, quando i bambini avevano ricevuto 2 dosi del vaccino Mpr, il rischio relativo è risultato significativamente diverso fra i piccoli con fratelli con autismo (0,56) e quelli senza fratelli con autismo (1,12).
Sulla base di questi dati i ricercatori hanno concluso che la somministrazione del vaccino Mpr non è associataa un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico a nessuna età. In un editoriale di accompagnamento allo studio Bryan Kings, esperto dell’Università di Washington e del Seattle Children’s Hospital, giunge alla stessa conclusione: “Non ci sono indicazioni che suggeriscano un legame tra l’Mpr e lo sviluppo dell’autismo nei bambini, che abbiano o non abbiano un fratello con autismo”.
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