Panico e ansia, i 5 consigli dello psicologo per gestirli

Panico e ansia, i 5 consigli dello psicologo per gestirli

di Guglielmo Ferrazzano

Ansia e panico si possono controllare con degli accorgimenti. Quando diventano ingestibili è bene valutare l’intervento di un esperto.

A fornire i consigli è lo psicologo e psicoterapeuta casertano Elpidio Cecere, che proprio di recente ha affrontato la tematica nel suo ultimo libro dal titolo “Attacco di panico – le strategie pratiche per aiutare il tuo corpo e la tua mente a difenderti”, edito da Kimerik.

  1. Andare da uno Psicoterapeuta;
  2. Fidarsi del nostro corpo;
  3. Attivare una respirazione diaframmatica;
  4. Ricordarci che non siamo la nostra ansia;
  5. Ciò che pensiamo durante un attacco di panico è solo un pensiero e non un fatto (pensare che sto morendo è un pensiero e non un fatto).

Il consiglio in cima alla lista è presente perché spesso disturbi di ansia e panico sono sottovalutati e nel tempo diventano un problema invalidante, capace di influenzare pesantemente alcune aree della vita quotidiana. Si rischia di evitare determinati luoghi, di avere difficoltà sempre maggiori al lavoro, di non usare l’automobile o limitare le relazioni.
Quindi, prima di trovarsi ad affrontare un problema ingestibile, l’aiuto da uno specialista può sùbito mettere in chiaro alcune dinamiche e permettere di costruire un percorso terapeutico. Nel libro di Cecere è raccontata la storia di una sua paziente che dopo un anno di percorso è riuscita a mette ordine nella sua vita, riportando un problema come il panico sotto la sua responsabilità.
Poi, sulla respirazione diaframmatica ci sono libri e saggi che riempiono biblioteche. Pratiche come la mindfulness, o il respiro controllato, possono far accedere a uno stato di rilassamento e consapevolezza che i nostri avi conoscevano molto bene. Si hanno tracce in diverse culture occidentali, e in quasi tutte quelle orientali, di pratiche volte a educare il respiro e a prendere consapevolezza del proprio corpo.

Ma come distinguere l’ansia da un attacco di panico? Spesso nel lessico comune vengono confusi: “L’attacco di panico è uno dei possibili disturbi d’ansia, non l’unico ma uno dei più frequenti” chiarisce il dott. Cecere.

In poche parole, qual è la differenza tra attacco di panico e ansia?

“La differenza sostanziale è che l’attacco di panico altro non è che un picco d’ansia che solitamente ha una durata circa di una decina di minuti, in cui c’è un’insorgenza immediata e una remissione altrettanto immediata di tutta una serie di sintomi che sono più o meno una dozzina.”

Bisogna avere tutti i sintomi per arrivare all’attacco di panico?

“Per diagnosticare un attacco di panico non è necessario averli tutti ma avvertirne almeno sei/sette in contemporanea come ad esempio la tachicardia, la sudorazione, il fiato corto, sensazione di confusione, sudorazione, formicolio agli arti.”

Può essere ancora più preciso?

“L’attacco di panico è un vero e proprio attacco, è qualcosa di rapido e molto forte, raggiunge il picco massimo e si risolve in un periodo breve. L’ansia, ne condivide alcune caratteristiche come per esempio la paura, l’agitazione, il timore, l’apprensione, tuttavia è una condizione ben diversa poiché generalmente non è caratterizzata da picchi ma da una condizione costante.”

Quanto può durare l’ansia?

“L’ansia può durare per tutto l’arco della giornata o comunque per più ore consecutive e portare con sé apprensione, timore e preoccupazione, un chiodo fisso in testa che porta a pensare sempre alla stessa cosa che porta ovviamente anche la manifestazione di sintomi fisici come quelli che ho citato per l’attacco di panico, che possono ad esempio essere dei problemi gastrointestinali, nodo allo stomaco o groppo in gola.”

 A volte chi ha ansia o attacchi di panico prova pensieri distruttivi…

“Questi sintomi non diventano mai completamente ingestibili al punto di credere di stare impazzendo. La differenza sostanziale tra attacco di panico e ansia è che nell’attacco di panico si genera una situazione improvvisa, un picco che successivamente rientra. L’attacco di panico è intenso, rapido, breve.”

E l’ansia?

“L’ansia invece è una condizione più generalizzata, duratura, diffusa nell’arco della giornata. L’attacco di panico è un insieme di sintomi ben definiti, è intenso e breve, l’ansia generalizzata è costante, diffusa, molto intensa ma caratterizzante la vita della persona.”