E-CIG E IQOS: UN FENOMENO CHE DIVENTA MODA, NON SOLO ALTERNATIVA AL FUMO DI SIGARETTA

E-CIG E IQOS: UN FENOMENO CHE DIVENTA MODA, NON SOLO ALTERNATIVA AL FUMO DI SIGARETTA

Si fa sempre più strada, specie tra i giovanissimi non fumatori, l’uso prematuro ed
insensato dei moderni dispositivi alternativi al classico fumo di sigaretta, e-cig e Iqos (sigaretta a riscaldamento di tabacco). Che sia un liquido in grado di generare vapore o tabacco riscaldato, sfugge sempre di più l’obiettivo dell’avvicinamento al ‘fumo alternativo’ che non è il dedicarsi ad un ‘figo’ ed innovativo vizio ma sostituirne il più dannoso, il fumo della vecchia, amata Malboro.

Sono sempre più numerose le e-cig o Iqos che accompagnano i libri di scuola negli zainetti, anche nelle scuole medie. Ma cosa ci dicono gli ultimi studi? Tanti se ne susseguono continuamente, facendosi eco da una parte all’altra dei continenti. E sono sempre di più gli studi che evidenziano come queste nuove tecnologie riducano l’impatto negativo sulla salute del fumo tradizionale ma non lo annullino completamente, ancor di più quando si parla di tabacco riscaldato.
Ma vediamo Iqos e e-cig singolarmente e alcuni degli studi a loro associati.

Le IQOS sono dispositivi elettronici a riscaldamento di tabacco. Contengono una
foglia di tabacco inserita in un bruciatore elettrico dove la stessa viene riscaldata
ad alte temperature (circa 350 °C rispetto ai 900 °C della sigaretta classica). Uno
studio voluto dal governo giapponese subito prima dei Giochi Olimpici di Tokyo
2020 ha messo in evidenza che questi dispositivi producono fumo contenente nicotina in concentrazioni abbastanza alte e altre sostanze chimiche analoghe alle sigarette, ma un quinto di nitrosamine e un centesimo di anidride carbonica.

Da questo studio si dedurrebbe che i benefici in termini di disassuefazione da nicotina sono labili. Per quanto riguarda gli effetti sulla salute non vi sono al momento studi sufficientemente ampi. Si ottiene una riduzione di esposizione a sostanze tossiche legate alla combustione del tabacco e della carta ma, secondo diverse revisioni, non vi sono prove di una riduzione del rischio di cancro o malattie cardiovascolari. Un’altra revisione approfondisce il rischio tossico legato alla presenza di aromatizzanti (presenti sia nelle sigarette elettroniche che in
quelle a riscaldamento di tabacco).
Infine, ma non da ultimo, uno studio dell’Università Alma Mater di Bologna
condotto su cavie ha evidenziato “gravi danni ai polmoni e fattori che aumentano i rischi di cancro” legati all’uso di Iqos. Questa ricerca è stata pubblicata sul numero di dicembre 2021 di Nicotine & Tobacco Research dell’Università di
Oxford. Nella ricerca si parla di “Composti irritanti e cancerogeni tra cui aldeidi
ed idrocarburi policiclici aromatici come segno di combustione incompleta e degradazione del tabacco”. E nelle conclusioni: “Nel complesso i nostri risultati rivelano che Iqos provoca gravi danni ai polmoni e promuove fattori che aumentano il rischio di cancro”.
Le E-CIG sono oramai note da tempo. Prive di tabacco ma caratterizzate dall’uso
di un liquido che può o meno contenere nicotina (in genere nelle quantità da 6 a
24 mg) in una miscela composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo,
aromatizzanti eventuali ed altre sostanze. Queste sigarette permettono di contenere i danni alla salute provocati da catrame e dai molti gas tossici contenuti nel fumo di sigaretta, pipa e sigari. Uno studio pubblicato a Febbraio 2017 sulla rivista Annals of Internal Medicine ha confermato che la sigaretta elettronica è in
grado, dopo soli sei mesi dall’interruzione del fumo di sigaretta, di ridurre significativamente la presenza di sostanze cancerogene nell’organismo. Tuttavia, rimangono numerosi dubbi da chiarire. Soprattutto su un improbabile successo nella lotta alla dipendenza da fumo, come confermerebbe una revisione sistemica di tutti gli studi presenti in letteratura scientifica pubblicata su Lancet Respiratory Medicine. In questa si attesterebbe addirittura che l’utilizzo di sigarette elettroniche porterebbe ad una minore probabilità di annullare la dipendenza da fumo. Altri studi hanno segnalato la presenza di sostanze potenzialmente dannose.

Il glicole propilenico nelle inalazioni prolungate potrebbe dare origine a
irritazioni delle vie aeree e in rari casi asma e riniti.
CONFRONTO IQOS E E-CIG
Una ricerca condotta dall’Istituto Pasteur de Lille mette in evidenza quanto segue:
Rispetto ad un danno da fumo di sigaretta classica pari a 100, il danno prodotto da
e-cig sarebbe uguale a 1, quello prodotto da Iqos pari a 23.
E’ palese quanto le ripercussioni sulla salute nei metodi alternativi al fumo tradizionale non siano completamente annullati, piuttosto ridotti fortemente e che, traendo le somme, le sigarette elettroniche siano l’alternativa al fumo di sigaretta classica con maggiore conforto scientifico.

CONCLUSIONI
Tanti sono, di recente, gli interventi a sfavore dell’uso di sigarette elettroniche e
sigarette a riscaldamento di tabacco. Ma è necessaria una visione di ampio
respiro. Questa ci porta ad osservare che, in particolar modo la sigaretta elettronica, deve esser vista come una via per ridurre di più del 90% i danni da tabacco. Va considerato che è stato possibile ottenere una riduzione di circa
80.000 morti/anno in Italia per i danni da fumo di tabacco.
MA…
a questo punto mi riaggancio al tema iniziale dell’articolo.

Non è accettabile che un numero sempre più ampio di ADOLESCENTI NON
FUMATORI (ma anche non fumatori adulti) facciano uso indiscriminato di questi
dispositivi dato che i rischi legati al loro uso non sono del tutto chiari. Ma, in primis, questi dispositivi sono da intendersi come un sistema di “contenimento danni” da fumo tradizionale per chi è dipendente da nicotina, non devono essere usati in non fumatori. Due studi americani che hanno indagato sul binomio svapo- adolescenti evidenziano come i ragazzi che fumano sigarette elettroniche potrebbero passare più facilmente al fumo tradizionale e che, anche se questo non dovesse verificarsi, non sono immuni dagli effetti collaterali, quali tosse
persistente e bronchiti. E’, infine, importante ricordare che la nicotina eventualmente presente in questi dispositivi elettrici favorisce ipertensione e diabete. Mentre nei giovani può anche interferire con lo sviluppo neurologico.

a cura della Dr.ssa Floriana Minei, farmacista e chimico farmaceutico 

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