COVID, contagi in crescita in Terra di Lavoro

COVID, contagi in crescita in Terra di Lavoro

 

Tornano a salire i casi di Covid dopo mesi di tassi di infezione bassissimi. Salgono a quota 177 i positivi in provincia di Caserta, una ventina in più rispetto quelli registrati nel report dell’altro ieri. Dunque, è evidente un lieve ma costante aumento dei contagi (almeno di quelli ufficiali) in Terra di Lavoro.
Un andamento crescente e in linea con le altre province campane, ma la situazione resta sotto controllo, senza allarmismi ma anche nessuna sottovalutazione, ma soprattutto senza aumenti di ricoveri ordinari o in terapia intensiva.
Mentre con la cancellazione dell’obbligo di isolamento è caduta l’ultima restrizione dell’era pandemica, il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) avverte che l’aumento non è dovuto solo alle nuove varianti, ma anche agli assembramenti legati alle festività stagionali e alla riduzione della copertura vaccinale.
La nuova campagna di vaccinazione è stata annunciata anche in Italia a partire da ottobre (con popolazione di riferimento quella over 60 ma con priorità agli anziani), mentre certamente ci saranno, presso i centri vaccinali, le giornate dedicate ai vaccini.
Personalmente, oggi, mi sento di consigliare di iniziare precocemente una terapia con anti infiammatori, già ai primi sintomi, sotto guida del proprio medico di fiducia. Questo perché tutti gli studi, finora effettuati, hanno evidenziato che la terapia a base di questi farmaci (in particolare quelli non steroidei, i Fans) riduce il rischio di ospedalizzazione per Covid dell’85-90%.

Dopo due anni e mezzo di pandemia la comunità scientifica concorda su un punto: a uccidere i malati è l’infiammazione (o flogosi), non il virus. E quindi questa infiammazione va fermata subito!

 

 

a cura del Dott. Luigi Ferritto, specialista in malattie dell’apparato respiratorio