PRELIEVI DI SANGUE IN AIUTO DELLA PSICHIATRIA

PRELIEVI DI SANGUE IN AIUTO DELLA PSICHIATRIA
Capita che alcuni pazienti non rispondono alle terapie psichiatriche perché queste risultano inefficaci. A breve grazie ad un semplice prelievo di sangue lo psichiatra potrà fornire terapie a misura di paziente, infatti queste speciali analisi permetteranno allo specialista di conoscere in anticipo a quali farmaci e psicoterapie il malato risponde.
 
Questo innovativo sviluppo in materia è stato presentato da Giampaolo Perna, direttore del dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni ad Albese con Cassano (Co), durante il convegno organizzato dall’Ordine dei Fatebenefratelli e dalla Congregazione delle Suore Ospedaliere a Milano.
Perna spiega che “oltre il 25% non risponde adeguatamente al trattamento con antidepressivi, fino al 40% dei pazienti con disturbo bipolare resiste alle terapie farmacologiche e addirittura circa il 50% dei pazienti con disturbo ossessivo compulsivo ha una risposta insoddisfacente anche alle terapie combinate tra farmaci e psicoterapie, con frequenti ricadute dopo la sospensione delle terapie” Perna precisa che la psichiatria del futuroappare orientata alla terapia personalizzata. Lo scopo è identificare le caratteristiche individuali (quali assetto genetico, reazioni fisiologiche, aspetti psicologici, esperienze traumatiche) che possono aiutare a rifinire le diagnosi e ‘tagliare’ su misura gli interventi terapeutici, massimizzando la possibilità di una risposta favorevole. Negli ultimi tempi è stato dimostrato che i geni possono predire la risposta alla psicoterapia cognitivo comportamentale.
Al momento si tratta di un’area ancora sperimentale, ma credo che nei prossimi 5-10 anni diventerà una prassi più diffusa
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